LSD: un emulatore di sogni (Playstation)

LSD: Dream Emulator

LSD: Dream Emulator è un gioco per Playstation di esplorazione, che ormai si potrebbe considerare un videogioco Vaporwave e Psichedelico.
Questo gioco è uscito (solo in Giappone) nel 1998. È stato ideato, con l’idea di creare arte contemporanea, dalla mente dell’artista Osamu Sato.

“Trama” di LSD: emulatore di sogni

Le ambientazioni di questo videogioco si ispirano ad un diario dei sogni, trasformando questo gioco in un vero e proprio “Sogno Giocabile“.

il giocatore esplora dei sogni, ambienti in luoghi spesso psichedelici, senza obiettivi da seguire. Ogni volta che il giocatore toccherà qualcosa, entrerà in un tunnel oppure cadrà in un fosso, sarà teletrasportato in un nuovo luogo. Ogni partita di LSD: Dream Emulator dura circa dieci minuti (durano anche molto meno se si interagisce molto con il mondo circostante).

Più partite farà il giocatore ad LSD: Dream Emulator e più texture ci saranno nelle diverse ambientazioni, rendendole ogni volta più psichedeliche e strane.
ogni tanto, iniziando una nuova partita, al posto di esplorare nuovi ambienti, vengono riprodotti alcuni video, come ad esempio di circuiti elettronici o piccioni che volano.

Dopo venti giorni “virtuali”, nel menu di avvio delle partite, compare l’opzione “flashback” che da la possibilità di rigiocare una versione abbreviata dell’ultimo sogno.

Storia dello sviluppo

Come abbiamo detto all’inizio LSD: Dream Emulator è stato ideato come progetto artistico tridimensionale (e non come videogioco) da Osamu Sato.
Quest’artista aveva già presentato, nel 1994, Eastern Mind: The Lost Souls di Tong-Nou, un’altra opera in stile psichedelico.

Osamu Sato ha affermato di aver scelto di creare le sue opere per Playstation perché sosteneva la Sony, che si stava avvicinando a videogiochi e progetti più complessi, mentre Sega e Nintendo si trattenevano come società di giocattoli (considerando la loro importanza e reputazione in quel mercato).

Sato ha ipotizzato e concepì l’idea di gameplay di LSD: Dream Emulator dopo aver giocato ad alcuni giochi di corsa, i quali erano troppo difficili e noiosi per lui, non essendo un abile giocatore. Questa esperienza lo spinse a creare un videogioco così strano, pensando che potesse interessare tutti i giocatori come lui.

Pollorenzo
Appassionato di elettronica, informatica e grafica. Faccio progetti qui e la, tra arduino, siti web e programmi per gameboy.