Solarpunk: l’opposto della Cyberpunk

Solarpunk

La fantascienza, tra luci neon, grattacieli, realtà virtuale e la tecnologia sempre più presente, sembra diventare sempre più reale. Film come Ready Player One ormai sembrano poter diventare, in parte, reali.
La Cyberpunk, nel bene e nel male, tra mondi semidistrutti, oscurità ed un forte consumismo, non sembra così distante.
Ma a questa subcultura, esiste una particolare alternativa, che solo da poco ho conosciuto: la Solarpunk.

Cos’è la Solarpunk

Cyberpunk

La Solarpunk, come il Cyberpunk, è una subcultura che cerca di immaginare ed indirizzare il futuro in una certo specifico ideale e una specifica stilistica.
Questo movimento cerca di rispondere ad una domanda ben specifica: “che aspetti avrebbe una civiltà sostenibile, in diretta simbiosi con la natura?”, infatti la Solarpunk cerca di fondere le cose pratiche con la bellezza, le metropolitane con la natura selvaggia, l’oscurità dei grattaglieli con luci colorate e rilassanti.
la Solarpunk cerca delle soluzioni per vivere (comodamente) senza combustibili fossili, gestire equamente le scarsità, condividere l’abbondanza ed essere più gentili con il pianeta che condividiamo. 

Differenze tra Cyberpunk e Solarpunk

Città Cyberpunk
Illustrazione della subcultura Cyberpunk

La differenza sostanziale tra questi due movimenti è che uno cerca delle soluzioni per il futuro, mentre l’altro cerca di avvertici su cosa può succedere se continuiamo così.
Ora cerco di esporvi alcune differenze tra questi due movimenti, sia in termini simbolici, stilistici che di ideali:

Cyberpunk:

  • Un economia dominata da grandi società
  • Ambiente cupo, distrutto dalle grandi città
  • Farmaci e droghe usate per fuggire dalla realtà
  • L’umanità si fonde con le macchine
  • Immagini cupe, solitamente con lievi piogge

Solarpunk:

  • Strutture economiche decentralizzate
  • Un equilibrio con l’ambiente
  • Farmaci e droghe usate per espandere e conoscere la realtà
  • L’umanità lavora assieme alle macchine
  • Immagini soleggiate, ma sempre con qualche nuvola ornamentale

Visioni del futuro

Le meraviglie del 2000
Illustrazione del libro Le Meraviglie del 2000

Probabilmente nessuno di questi movimenti sarà realmente il nostro futuro, per primo, perché la nostra visione è definita da ciò che succede ora, non da reali supposizione per il futuro. Esattamente come all’inizio del 1900 (nel libro Le meraviglie del duemila) si credeva che nel futuro ci sarebbero state macchine volanti (con delle ali), questo perché si prendeva in considerazione lo sviluppo tecnico dei loro tempi. Oppure negli anni ’60, si credeva che nel 2000 avremmo fatto viaggi spaziali e scoperto gli alieni, visto che nel loro tempo la Nasa faceva grandi progressi, per “vincere” la guerra fredda.
Anche adesso la nostra visione è distorta, il futuro sarà molto più sfumato. Facciamo grandi passi per salvare il nostro pianeta ed altrettanti grandi per distruggerlo, chissà cosa il futuro avrà in serbo per noi.

Pollorenzo
Appassionato di elettronica, informatica e grafica. Faccio progetti qui e la, tra arduino, siti web e programmi per gameboy.